Attendi la prima vera sensazione del cuore….

Attendi la prima vera

Sensazione del cuore….

Attendi la prima vera

Sensazione del cuore

Che ti parli d’amore…

 

Ma il treno è passato

E non è più ritornato..

 

Racconterò, parlerò disse

Qualcuno..

Delle stelle che illuminavano

Il suo volto,

e due rondini erano

le sue labbra…

 

ma quel maledetto treno

è passato e non è più

ritornato..

 

racconterò disse

qualcuno..

dell’Inverno accanto

al fuoco, e i suoi occhi

illuminavano la sera..

 

Attendi la prima vera

Sensazione del cuore

Che ti parli ancora d’amore,

ma le primavere e le estati

son passati…e l’autunno

e l’inverno non sempre

sono lieti…

 

cadono foglie

cadono lacrime

cade il senso di qualcosa

che non c’è più…

sarà triste questo canto

verso il mare,

ma la fine di un estate

e quello che sto a raccontare.

 

     Autore

Cosimo Pricci

(Willy Parsifal)

16/08/2017

  

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Paese assolato

Paese assolato

Case in calce, e sole forte 
all’orizonte…
cercare nelle più assolate ore

una misera ombra

di fresco…

 

i visi anziani nelle rughe

raccontano la storia

di questa terra

mangiata dal sole…

 

ed aspetto la pioggia

ed aspetto un sorso di vento…

mentre vedo donne tornare alla casa

con borse piene di spesa e rosse

nel viso dal troppo caldo…

 

fontane piene di gente

che raccoglie acqua…

 

ed io che aspetto la pioggia

e cerco vento, sono un viandante

con i volantini nello zaino e nel carello da spesa…

 

mi bagno il viso

cerco di accendere un sorriso

per poter continuare ancora una volta

a dire Pubblicità mentre scocca in silenzio

la campana del mezzogiorno di fuoco.

 

 Cosimo Pricci

(Willy Parsifal)

   06/07/2012

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Vincent

Vincent

Vincent,
Ruberò i tuoi colori
In questa notte…
Per colorare questo mio tempo,
Mi ci vorrebbero i tuoi “campi di girasole”….


Vincent,
Vivere da folli
È solo da noi….
Che camminiamo, cadiamo e ci rialziamo,
sul filo della vita….
E balliamo,
e se perdiamo l’equilibrio
cerchiamo aiuto
per non essere soli…


Vincent
Regalami le tue stelle
Quelle belle
Della “Notte Stellata”….


Vincent
Ho rubato i tuoi colori….
Sperò mi perdonerai….
Ma volevo colorare
La mia poesia……
E avevo bisogno
Della tua luce…
Della tua fantasia,
Della tua magia,
E di quella nostra
Cara, dolce Follia…….

Autore
Cosimo Pricci
(Willy Parsifal)
22/7/07

 

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foto di Iolanda Pompilio, la persona ritratta sono io l’autore della poesia…gli effetti sono modifiche digitali.

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Sangue sull’asfalto

Sangue sull’asfalto
19/07/1992

Asfalto di sangue
parole di verità
sbalzate in aria
da bombe…

la giustizia ferita
l’uomo che cade
il popolo piange…

un libretto scompare
come sempre
qualcosa sparisce
dal luogo della tragedia…

quel “19 Luglio del 1992″ 

fu un uomo con la sua scorta
a cadere sotto le bombe
della mafia.

il sole bruciava, e le fiamme 
seppellivano tra quelle lamiere
giovani cuori che sono stati
cancellati dal tritolo,
ma non dal cuore degli uomini
che li portano indelebili
nei loro cuori cercando ogni
giorno ancora la Giustizia!!!!

    Autore
Cosimo Pricci
(Willy Parsifal)

strage-via-DAmelio

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Mare

Mare

Onde aggrappate
a scogliere,
acqua cristallina
sul litorale,
migliaia di pesci vengon
a galla per ballare…

barche a remi
vanno e vengono
dal largo,
per riportare 
verso la spiaggia
genti che scappano
da al di là del mare…

Aqua lentamente
mi rinfreschi
in questa calura
estiva,
cerco ancora parole
ma solo mare,
in fondo ai miei pensieri…

mare non confonderti
con le parole degli uomini,
non confonderti con il colore
degli uomini…ma attingiti
nel cielo, è quello il colore
puro e cristallino… color del mare!!!

Autore
Cosimo Pricci
(Willy Parsifal)
06/07/2015

òp

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Ed essere lontano

Ed essere lontano

Vorrei essere lontano

E  guardare il mare da lontano…

In un posto nuovo,

un vento nuovo,

un nuovo porto

dove attraccare…

 

vorrei essere lontano

dal tempo che percuote

le mie ossa,

e la ragione che si prende

gioco dell’emozione…

questo tempo è troppo

poco illuminato…

 

ed essere lontano

come un foglio

che vola nel vento,

il sogno dimenticato

al risveglio…

 

lontano come

l’amante che chiude

la porta,

mentre cade il lenzuolo…

 

io da bambino che faccio tardi

a scuola,

ed essere lontano

su una spiaggia deserta,

e ritrovarmi a parlare

solitario con il mare…

 

vorrei essere lontano

e ricordarmi di me,

delle persone che amo,

di quelle che ho amato,

e dimenticarmi del resto

chiuso oramai lontano…

 

lontano

da questo tempo,

 questo mondo cosi virtuale,

che ha rubato

le mie mani,

le mie parole

e gettate in pasto

a un rabbioso mondo

che non mi assomiglia…

 

   Autore

Cosimo Pricci

(Willy Parsifal)

 31/05/2017

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Fa paura

Fa paura

E nel silenzio
attonito piovono
non gocce,
ma bombe…
e piangono
tanti occhi
e piangono
tanti cuori
vite spezzate
vite derubate…
e le mani che
hanno rubato
vita…
sono mani bruciate
e strano da pensare (ma sono stati mai bambini
questi uomini? sono stati mai figli
di una mamma che li
ha accompagnati a scuola?)….
mi fa paura la cattiveria
mi fa paura la mostruosita
che può nascere nel cuore
di un bambino capriccioso
(nascosto in uomo)….e quello che fa ancora più paura
è che questi bimbi
si credono grandi!


Autore
Cosimo Pricci
(Willy Parsifal)
26/05/2012

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