Ed è tutto poesia

Ed è tutto poesia

La sera scende
dietro i vetri,
ne scorgo i colori…
I rumori della strada
Lontani si confondono
Al disco di De Gregori..
C’è chi scrive
Nella stanza
Parole nuove…
C’è chi spera
Nella stanza
In giorni migliori…
C’è chi parla al telefono
Da dietro la finestra…
E c’è chi dipinge,
E crea con i colori
Nuovi ritratti, nuove
Atmosfere…
La sera scende
Dietro i vetri…
Ed è tutto poesia.
Autore
Cosimo Pricci
(Willy Parsifal)
18/11/2015

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Il mio Novembre

Benvenuto Novembre..

Scritta nel 2013

Il mio Novembre

Il lento cadenzare delle ore
racchiuse in un riccio di castagna,
brucia il bracere di foglie d’oro
e calde arroste,
mentre la festa dei Santi e dei Defunti
è passata con quell’odore di incenso
e di cipresso….

nebbia nelle sere,
scure e ventose
o pioviginose
e sciroccose…

a Taranto ritaglia l’aria autunnale
il suono di bande musicanti
che raccontano Santa Cecilia,
le pettole l’albero di Natale
ed il primo tempo natalizio..

Buon compleanno
ad un pagliaccio, un poeta
un Pierrot, un uomo fra tanti…

Novembre raccontarti è difficile
poetarti anche,
perchè sei il mese che mi appartiene
suggelato nel sangue e tatuato
sulla pelle…un mercoledi di quel 28 Novembre 1979.

Cosimo Pricci
(Willy Parsifal)

nOVEMBRE

Presa dal web “Novembre” da “La fontana dei 12 mesi” al Parco Valentino di Torino. 

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Polvere Rossa

25 Agosto 2012

Polvere Rossa

 

Un impianto nel cervello

fumo siderale….

piombo nello stomaco

acciaio nei polmoni

è in solitario

il mio lavoro di montaggio…

sgrana gli occhi

l’ammalato guardando

un cielo rosso porpora,

e non sono cardinali

ma assassini

quelli che hanno seppelito

il mio corpo dentro questo

minerale…

 

l’alienazione attraverso

la fabbrica, la tv….e la monotonia

di un posto fisso…

 

chiamala come vuoi

questa ribellione

ma le bolle sul mio corpo

le ha fatte quel fumo rosso,

 

cattedrale tra terra e mare,

nasconditi ai miei occhi neri

almeno oggi che ho smesso di respirare

perchè sul mio corpo crescano fiori rossi e non

rossa polvere…

 

Ora spegnete la tv. la radio, affacciatevi alla finestra

e descrivete il cielo disse la maestra

all’alunno senza più immaginazione.

Cosimo Pricci (Rione Tamburi)

 

° titolo “Polvere Rossa” è provvisorio non sapevo come chiamarla.

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le cento maschere

una poesia scritta il 15 Gennaio 2003 alle ore 17:06 lo pseudonimo diverso, sta nel fatto che era un quaderno di poesie chiamato appunto le Cento maschere e quindi davo ad ogni poesia il mio nome con lo pseudonimo diverso…

Le cento maschere

Moglie di quanti
uomini sarai la notte?
Quando capirai
di amare me,
e non le cento maschere,
che mi cambiano volto
ogni sera,
ogni giorno
ma poi son sempre io;
che mi nascondo,
dietro un paio di baffi,
un paio di occhiali,
e un naso a palla
per far si che sia
più facile,
più bello,
più allegro,
quel momento magico
che ogni giorno viviamo,
quando io guardo te
e tu guardi me,
e ci scappa da ridere
nel dirci : “Amore
ti amo”!!!

Autore
Cosimo Pricci
(Jeck Broun)

 

01-01-2013 (16)

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Amore che amore non chiamo

Amore che amore non chiamo

I sogni nascosti

Nel comodino

Lo scuotono,

il lume acceso per

il buio pesto

si è rotto,

e su un foglio scrivo:

“le nuvole sparse

nascondono il sole…”

 

amore che amore

non chiamo,

ti accarezzo gli occhi

e le labbra…

 

amore che amore

non chiamo,

con gli occhi

 nei tuoi occhi

camminiamo…

 

amore che amore

non chiamo,

nella tenerezza,

del bacio,

nella carezza della notte,

è nascosto quell’amore

che amore non chiamo,

 

infatti è solo nell’attimo

che il cuore sobbalza

(nella carezza, nello sguardo,

e nel bacio…)

 il timido amore ti amo,

 esce dalle labbra sospinto

dal quel pazzo cuore

dentro me…

 

    Autore

Cosimo Pricci

(Willy Parsifal)

 

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VINCERE O MORIRE

50 anni fa, il 09 Ottobre 1967  moriva Ernesto Guevara

VINCERE O MORIRE

Vincere o morire
Comandante
Qual è la strada da seguire, 
In questa notte di luna piena,
Ho lasciato la mia casa
Lontano nel vento, e ho
Disperso, le mie parole,
Sono un semplice soldato.
Vincere o morire
Comandante
In questa terra che
Non è la mia,
Seguirò le sue orme
In questa terra sconosciuta;
Sarò la sua ombra
Se me lo consentirà,
Vincere o morire
Comandante
Quale sarà la strada da seguire
In questa notte di sudore e
Di paure umane,
Sarà il vento o forse
La sorte
In questa notte calda
Che fa forte
Quest’uomo,
Tu però sei grande
Comandante,
Ed io ti seguirò
Lungo le strade
Della tua Rivoluzione.

Autore
Pricci Cosimo
(Willy Parsifal)
19/02/04 17.40.02

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immagine presa da google

 

 

 

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Cose…

Cose… 

Fanno male gli occhi al sole,

vomita la mente parole

che non scriverò,

scalzo cammino

in questa città natia,

ma non la mia…

 

Solo e mai solo

In un grande parco

Ascolto il vociare

Delle persone,

guardo animali

incerti tra topi e colombi..

 

Il sole mi guarda

Il fresco è incerto

Ho corso tanto

Negli ultimi vent’anni

E non mi fermo più,

 

avevo solo 18 anni

e parole stanche in una tasca

di Jeans LEWIS,

e pensieri politici

in un taschino di camicia rossa in cui

credevo…

 

ora vivo in una casa senza orologi

ma no perché voglio fermare il tempo,

ma solo perché sono rotti…il tempo

oramai è andato…

 

in questo istante ascolto

un vinile di Battisti

“La Sposa Occidentale”

E continuo a sperare a credere

Che un giorno scriverò

Una bella poesia,

vent’anni fa credevo di poter scrivere

canzoni.…

 

   Autore

Cosimo Pricci

(Willy Parsifal)

25/09/2017

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foto di Iolanda Pompilio

 

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