le cento maschere

una poesia scritta il 15 Gennaio 2003 alle ore 17:06 lo pseudonimo diverso, sta nel fatto che era un quaderno di poesie chiamato appunto le Cento maschere e quindi davo ad ogni poesia il mio nome con lo pseudonimo diverso…

Le cento maschere

Moglie di quanti
uomini sarai la notte?
Quando capirai
di amare me,
e non le cento maschere,
che mi cambiano volto
ogni sera,
ogni giorno
ma poi son sempre io;
che mi nascondo,
dietro un paio di baffi,
un paio di occhiali,
e un naso a palla
per far si che sia
più facile,
più bello,
più allegro,
quel momento magico
che ogni giorno viviamo,
quando io guardo te
e tu guardi me,
e ci scappa da ridere
nel dirci : “Amore
ti amo”!!!

Autore
Cosimo Pricci
(Jeck Broun)

 

01-01-2013 (16)

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Amore che amore non chiamo

Amore che amore non chiamo

I sogni nascosti

Nel comodino

Lo scuotono,

il lume acceso per

il buio pesto

si è rotto,

e su un foglio scrivo:

“le nuvole sparse

nascondono il sole…”

 

amore che amore

non chiamo,

ti accarezzo gli occhi

e le labbra…

 

amore che amore

non chiamo,

con gli occhi

 nei tuoi occhi

camminiamo…

 

amore che amore

non chiamo,

nella tenerezza,

del bacio,

nella carezza della notte,

è nascosto quell’amore

che amore non chiamo,

 

infatti è solo nell’attimo

che il cuore sobbalza

(nella carezza, nello sguardo,

e nel bacio…)

 il timido amore ti amo,

 esce dalle labbra sospinto

dal quel pazzo cuore

dentro me…

 

    Autore

Cosimo Pricci

(Willy Parsifal)

 

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VINCERE O MORIRE

50 anni fa, il 09 Ottobre 1967  moriva Ernesto Guevara

VINCERE O MORIRE

Vincere o morire
Comandante
Qual è la strada da seguire, 
In questa notte di luna piena,
Ho lasciato la mia casa
Lontano nel vento, e ho
Disperso, le mie parole,
Sono un semplice soldato.
Vincere o morire
Comandante
In questa terra che
Non è la mia,
Seguirò le sue orme
In questa terra sconosciuta;
Sarò la sua ombra
Se me lo consentirà,
Vincere o morire
Comandante
Quale sarà la strada da seguire
In questa notte di sudore e
Di paure umane,
Sarà il vento o forse
La sorte
In questa notte calda
Che fa forte
Quest’uomo,
Tu però sei grande
Comandante,
Ed io ti seguirò
Lungo le strade
Della tua Rivoluzione.

Autore
Pricci Cosimo
(Willy Parsifal)
19/02/04 17.40.02

ernesto-che-guevara-62a

 

immagine presa da google

 

 

 

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Cose…

Cose… 

Fanno male gli occhi al sole,

vomita la mente parole

che non scriverò,

scalzo cammino

in questa città natia,

ma non la mia…

 

Solo e mai solo

In un grande parco

Ascolto il vociare

Delle persone,

guardo animali

incerti tra topi e colombi..

 

Il sole mi guarda

Il fresco è incerto

Ho corso tanto

Negli ultimi vent’anni

E non mi fermo più,

 

avevo solo 18 anni

e parole stanche in una tasca

di Jeans LEWIS,

e pensieri politici

in un taschino di camicia rossa in cui

credevo…

 

ora vivo in una casa senza orologi

ma no perché voglio fermare il tempo,

ma solo perché sono rotti…il tempo

oramai è andato…

 

in questo istante ascolto

un vinile di Battisti

“La Sposa Occidentale”

E continuo a sperare a credere

Che un giorno scriverò

Una bella poesia,

vent’anni fa credevo di poter scrivere

canzoni.…

 

   Autore

Cosimo Pricci

(Willy Parsifal)

25/09/2017

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foto di Iolanda Pompilio

 

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Attendi la prima vera sensazione del cuore….

Attendi la prima vera

Sensazione del cuore….

Attendi la prima vera

Sensazione del cuore

Che ti parli d’amore…

 

Ma il treno è passato

E non è più ritornato..

 

Racconterò, parlerò disse

Qualcuno..

Delle stelle che illuminavano

Il suo volto,

e due rondini erano

le sue labbra…

 

ma quel maledetto treno

è passato e non è più

ritornato..

 

racconterò disse

qualcuno..

dell’Inverno accanto

al fuoco, e i suoi occhi

illuminavano la sera..

 

Attendi la prima vera

Sensazione del cuore

Che ti parli ancora d’amore,

ma le primavere e le estati

son passati…e l’autunno

e l’inverno non sempre

sono lieti…

 

cadono foglie

cadono lacrime

cade il senso di qualcosa

che non c’è più…

sarà triste questo canto

verso il mare,

ma la fine di un estate

e quello che sto a raccontare.

 

     Autore

Cosimo Pricci

(Willy Parsifal)

16/08/2017

  

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Paese assolato

Paese assolato

Case in calce, e sole forte 
all’orizonte…
cercare nelle più assolate ore

una misera ombra

di fresco…

 

i visi anziani nelle rughe

raccontano la storia

di questa terra

mangiata dal sole…

 

ed aspetto la pioggia

ed aspetto un sorso di vento…

mentre vedo donne tornare alla casa

con borse piene di spesa e rosse

nel viso dal troppo caldo…

 

fontane piene di gente

che raccoglie acqua…

 

ed io che aspetto la pioggia

e cerco vento, sono un viandante

con i volantini nello zaino e nel carello da spesa…

 

mi bagno il viso

cerco di accendere un sorriso

per poter continuare ancora una volta

a dire Pubblicità mentre scocca in silenzio

la campana del mezzogiorno di fuoco.

 

 Cosimo Pricci

(Willy Parsifal)

   06/07/2012

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Vincent

Vincent

Vincent,
Ruberò i tuoi colori
In questa notte…
Per colorare questo mio tempo,
Mi ci vorrebbero i tuoi “campi di girasole”….


Vincent,
Vivere da folli
È solo da noi….
Che camminiamo, cadiamo e ci rialziamo,
sul filo della vita….
E balliamo,
e se perdiamo l’equilibrio
cerchiamo aiuto
per non essere soli…


Vincent
Regalami le tue stelle
Quelle belle
Della “Notte Stellata”….


Vincent
Ho rubato i tuoi colori….
Sperò mi perdonerai….
Ma volevo colorare
La mia poesia……
E avevo bisogno
Della tua luce…
Della tua fantasia,
Della tua magia,
E di quella nostra
Cara, dolce Follia…….

Autore
Cosimo Pricci
(Willy Parsifal)
22/7/07

 

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foto di Iolanda Pompilio, la persona ritratta sono io l’autore della poesia…gli effetti sono modifiche digitali.

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