La Signora, il sogno e la stella

La Signora, il sogno e la stella

La signora gridava

Per la strada

“Quell’avvocato mi ha dato

l’interdizione e poi

Mi ha detto vai a zappare”…

 

Volavano volantini di quà e di là

Raccontavano le spese del Natale…

 

Quell’avvocato le ha dato l’interdizione

E poi le ha detto vai a zappare…

 

In questo tempo ipocrita

Vedo sempre troppi voyeur,

e meno gente che si fa i fatti

suoi.  

 

Guarda dal davanzale

Si è sporto un sogno

ridicolo,

attenzione sta cadendo

sul pavimento.

 

Contro ogni logica

Di mercato si vende

Un disco come un quadro.

 

Attenzione signora

Stanno arrivando,

Stanno arrivando

Gli infermieri..

 

Mi scusi presidente

Ma Taranto dove si trova??

Cosa c’è che non va??

 

C’è una stella è caduta

Più in là…

 

Cara signora conservi questo sogno

E questa stella,

L’avvocato andasse lui a zappare,

non sono cose da signore.

 

L’ospedale oramai è chiuso

Non si può più scappare,

domani nuovi giorni da inventare

tra una parete e il soffitto.

      Autore

Cosimo Pricci

(Willy Parsifal)

13709/2018

 

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per la foto ringrazio una amica di facebook.

ps: qualche giorno fa, una signora gridava davvero cosi per la strada.

 

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Settembre

Settembre

 

Gli ombrelloni volano via,

la sabbia gelata si incolla

ai sandali nuovi..

 

castelli di sabbia

oramai diroccati,

le diete e le palestre

da cominciare…

 

i sogni da affrontare,

le foglie cominciano

a cadere.

 

la scuola non ritarda

a cominciare,

zaini in spalla

e libri da comprare.

 

Mese muto strano

Tra l’estate e l’autunno,

Che regali gocce di pioggia

A chi sa aspettare.

 

Mese che regali

lunghi baci d’amore

che il mare dell’estate

non ha cancellato…

 

 

l’ultimo sguardo alla spiaggia

e guardando l’orizzonte

cercare ancora una volta se stessi

e ritrovarsi già grandi dietro gomitoli

di strade intraprese giuste, sbagliate

domani al lavoro…

 

Mese che cancelli l’Estate

Cancella dai cuori la malinconia

Dei giorni belli

Ma ormai passati,

Donaci la speranza

Di giorni migliori

Perché non solo

Al mare si può esser felici.

 

    Autore

Cosimo Pricci

(Willy Parsifal)

01/09/2018

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Mi Chiamo Poseidone

Mi Chiamo Poseidone

Glu glu..glu.

Splash!

BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAA!

Ogni giorno

Bottiglie in plastica

Quelle in vetro,

e lattine…

 

Le vostre sigarette,

i bicchierini da caffè.

 

Siamo stanchi della vostra immondizia

Io e tutti i miei amici pesci.

I molluschi spazzini sono stanchi

di spazzare la vostra merda…

 

E le stelle marine

ogni giorno, uccise,

solo per guardarle..

 

Vi toglierei l’ossigeno se potessi..

 

Pescate con reti che rovinano

il fondale della nostra casa..

Trapanate in nome del Dio denaro

cercando oro nero…

 

Io sono Poseidone!

E di mostri marini

Ne ho tanti nei miei abissi..

Ma voi che vivete sulla terra

pur essendo in  minoranza,

siete “mostri” peggiori.

 

L’educazione civica  non la conoscete!

La dignità neanche!

Non vi ferma neanche la religione

che insegna ad amare il mare e la terra…

 

Questo mare riempito di schiuma

e di merda non vi  perdona.

Questo mare 

ha deciso che un giorno,

vi affogherà tutti!

 

Tornate sui vostri passi

cominciando da voi stessi:

quando si va al mare,

quel che portate in più ,

non va lasciato su spiagge,

scogli o buttato nel mare,

ma va portato a casa, e buttato nella

indifferenziata o nel riciclo.

 

Anche voi che andate in barca, nave, gommoni,

rispettate il mare

e tutto l’ambiente!

     Autore

Cosimo Pricci

(Willy Parsifal)

30 Agosto 2018

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Sognare…

Sognare…

E sognare
Come sognano i sognatori..

E pescare nel mare del tempo
Immagini, ricordi e
radiosi sorrisi illuminati
dalla luce del sole…

volteggiare sprezzanti,
sulla fune della vita
come funamboli,
cantando 
“WALK ON THE WILD SIDE”…

E continuare a
Sognare, come si sogna
Sotto le stelle, dove
accanto al lampione
c’è sempre un ubriaco
che interrottamente
canta e grida disperatamente
il suo “Ti amo” alle stelle…

Autore
Cosimo Pricci
(Willy Parsifal)
10/05/2014

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Vuoto D’Aria

Vuoto d’aria

Ho bisogno di ariaaaaaaaaaaaaaaa
disse il pazzo che moriva
di asfisia sotto un cielo tinto
cobalto…

il solito pagliaccio
si buttava l’acqua
sul viso per ritrovare
il sorriso…

un uomo urlava:
non basta la tramontana
non basta morire e tornare
a vivere come la fenice..

in questo tempo pumbleo
con gli occhi al sapone..
il poeta si getta dal balcone
ma a piano terra fa solo
un grosso ruzzolone,
che lo stende dritto dritto
sotto un lampione
a gridare i suoi sogni alla luna!
Cosimo Pricci
(Willy Parsifal)

15 Maggio 2014

 

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Non Ricordo Più

Non ricordo più

I sogni si spezzano all’alba

E non ricordo più

Le faccende da fare…

 

Ricordo il bambino

Che ero, quando giocavo

Davanti casa mia…

 

Non ricordo più

il nome degli amici

quelli delle belle serate,

quelli dei momenti

un po’ giù, persi

in un momento

tra il pranzo e la cena…

 

Non ricordo

Il mio ultimo

Giorno di lavoro,

ma ricordo il primo

era Marzo…

 

la mente ha paura,

il cuore è triste,

gli occhi vagano

nei ricordi…

 

chi sei tu mia dolce signora???

Che accarezzi le mie mani

E baci il mio volto…

Chi sei tu??

Con gli occhi di una donna

Che era mia vent’anni fa…

 

Ricordo da bimbo il natale

Che bella festa che era,

ricordo quando servivo messa

(come servo del servo di Dio)…

Ma non ricordo cosa ho mangiato

a pranzo, non ricordo la strada di casa…

 

Non ricordo chi è quell’uomo

Allo specchio con una cicatrice

Al volto di quando ero ragazzo…

 

Non ricordo il sorriso e il pianto

Di tutti i miei anni,

ma sono vivo,

quindi vivo di ogni momento,

di ogni tempo che sia presente

o passato remoto…

 

Io non ricordo…

 

Autore

Cosimo Pricci

(Willy Parsifal)

03/05/2018

 

io non ricordo

 

 

 

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Ossessione

Ossessione

Non è amore

Vivere di ricordi

Di un amore finito…

 

Seguire l’immagine

Di un ricordo lontano,

lei una dea, lui un dio

nel ricordo di una giornata

particolare…

 

lei ti ha lasciato da mesi,

lui se n’è andato da anni,

non è più amore

 è ossessione.

 

il ricordo di come

se ne andata/o

non deve forzare il cuore

e cancellare vecchie emozioni,

ma non deve neanche raccontare

false speranze al cervello…

 

Non è amore

Il cercarla/o,

passeggiando

su quelle strade

che ti hanno visto

felice, ed ora triste o rammaricato/a.

 

Ossessione che offuschi

Le menti,

Ossessione che porti

Pensieri sgomenti,

Ossessione che porti

All’annientamento

Della ragione, fermati

Un solo istante, e

Dai respiro a quella povera

 Anima in pena.

 

 

     Autore

 Cosimo Pricci

(Willy Parsifal)

 22/04/2018

sei mio

foto di Iolanda Pompilio

 

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