È Natale…

Pensieri di un Buffone

            È Natale

(un pensiero un bacio e una carezza)

Un pensiero,

un bacio

una carezza..

una speranza,

un sogno,

un dono..

ho voglia di piangere,

ho voglia di sorridere..

è Natale…

Penso a chi muore

in tante parti del mondo,

penso a chi è solo

in ogni parte del mondo,

penso a chi non ha capito

cosa sia il Natale…

un bimbo apre il suo dono,

una bimba declama la sua poesia..

è Natale

Penso a chi vive nel lusso,

penso a chi vive

e non si accorge delle emozioni,

penso a chi va in chiesa

ed odia il proprio fratello…

BASTA!!!

Accendi quella luce,

Guarda nel tuo cuore,

è Natale…

Cosa cerchi davvero???

L’amore???

Allora guarda quella culla

Guarda quel bambino,

e i suoi genitori di terre lontane.

Al freddo e al gelo cercano ristoro,

hanno bisogno del tuo cuore

hanno bisogno e…

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Domani nasco

Domani nasco

 

Domani nasco,

in questa città del Sud

bagnata dall’Adriatico…

 

Domani nasco,

tra le mani del mio papà

e della mia mamma

operaio ortofrutticolo

e casalinga…

 

Domani nasco,

ho una sorella

di nome Donatella

quante litigate e giornate

allegre…

 

Domani nasco,

ho un pugno chiuso,

e tanti sogni da realizzare,

non vedo l’ora

di diventar grande…

 

Domani nasco,

e tra qualche giorno

sarò a Taranto la città

in cui vivrò, bella città

bagnata dallo Ionio

tre ponti e un bel castello..

ah, dimenticavo la città vecchia

è un isola molto bella…

 

Domani nasco,

come bimbo che un giorno

sarà uomo, non voglio

essere numero fra tanti,

non voglio essere

pecora di un gregge,

ma più tosto controcorrente..

 

Domani nasco,

mi chiamerò Cosimo

come mio nonno paterno…

 

Domani nasco,

e quel che so

e che non voglio esser poeta,

non voglio esser giudicato,

e non voglio essere qualcosa

che io non sono…

 

Domani nasco anche io

Ma diciott’anni dopo di te,

chi sono???

Sono Parsifal…

Willy Parsifal,

il puro folle, la maschera

che usi per scrivere, per immaginarti

diverso…il sogno, la follia….la paura

la cancelli attraverso me…

 

Domani nasco

E difenderò quello che ho da dire,

E quello che avranno da dire gli altri…

 

Domani nasco

Tra uno stereo acceso

e un libro di Cesare Pavese…

 

Domani nasco

Tra la poesia

E la paura di non

saper scrivere

di non riuscire a

parlare per paura

di sbagliare…

 

Domani nasco

Sono la fantasia

Di un ragazzo tarantino

Che sogna di volare,

entrerò nella sua casa

sotto forma di musica d’ascoltare…

 

Domani nasco….

 

Cosimo Pricci

(Willy Parsifal)

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Ed è tutto poesia

Ed è tutto poesia

La sera scende
dietro i vetri,
ne scorgo i colori…
I rumori della strada
Lontani si confondono
Al disco di De Gregori..
C’è chi scrive
Nella stanza
Parole nuove…
C’è chi spera
Nella stanza
In giorni migliori…
C’è chi parla al telefono
Da dietro la finestra…
E c’è chi dipinge,
E crea con i colori
Nuovi ritratti, nuove
Atmosfere…
La sera scende
Dietro i vetri…
Ed è tutto poesia.
Autore
Cosimo Pricci
(Willy Parsifal)
18/11/2015

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Il mio Novembre

Benvenuto Novembre..

Scritta nel 2013

Il mio Novembre

Il lento cadenzare delle ore
racchiuse in un riccio di castagna,
brucia il bracere di foglie d’oro
e calde arroste,
mentre la festa dei Santi e dei Defunti
è passata con quell’odore di incenso
e di cipresso….

nebbia nelle sere,
scure e ventose
o pioviginose
e sciroccose…

a Taranto ritaglia l’aria autunnale
il suono di bande musicanti
che raccontano Santa Cecilia,
le pettole l’albero di Natale
ed il primo tempo natalizio..

Buon compleanno
ad un pagliaccio, un poeta
un Pierrot, un uomo fra tanti…

Novembre raccontarti è difficile
poetarti anche,
perchè sei il mese che mi appartiene
suggelato nel sangue e tatuato
sulla pelle…un mercoledi di quel 28 Novembre 1979.

Cosimo Pricci
(Willy Parsifal)

nOVEMBRE

Presa dal web “Novembre” da “La fontana dei 12 mesi” al Parco Valentino di Torino. 

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Polvere Rossa

25 Agosto 2012

Polvere Rossa

 

Un impianto nel cervello

fumo siderale….

piombo nello stomaco

acciaio nei polmoni

è in solitario

il mio lavoro di montaggio…

sgrana gli occhi

l’ammalato guardando

un cielo rosso porpora,

e non sono cardinali

ma assassini

quelli che hanno seppelito

il mio corpo dentro questo

minerale…

 

l’alienazione attraverso

la fabbrica, la tv….e la monotonia

di un posto fisso…

 

chiamala come vuoi

questa ribellione

ma le bolle sul mio corpo

le ha fatte quel fumo rosso,

 

cattedrale tra terra e mare,

nasconditi ai miei occhi neri

almeno oggi che ho smesso di respirare

perchè sul mio corpo crescano fiori rossi e non

rossa polvere…

 

Ora spegnete la tv. la radio, affacciatevi alla finestra

e descrivete il cielo disse la maestra

all’alunno senza più immaginazione.

Cosimo Pricci (Rione Tamburi)

 

° titolo “Polvere Rossa” è provvisorio non sapevo come chiamarla.

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le cento maschere

una poesia scritta il 15 Gennaio 2003 alle ore 17:06 lo pseudonimo diverso, sta nel fatto che era un quaderno di poesie chiamato appunto le Cento maschere e quindi davo ad ogni poesia il mio nome con lo pseudonimo diverso…

Le cento maschere

Moglie di quanti
uomini sarai la notte?
Quando capirai
di amare me,
e non le cento maschere,
che mi cambiano volto
ogni sera,
ogni giorno
ma poi son sempre io;
che mi nascondo,
dietro un paio di baffi,
un paio di occhiali,
e un naso a palla
per far si che sia
più facile,
più bello,
più allegro,
quel momento magico
che ogni giorno viviamo,
quando io guardo te
e tu guardi me,
e ci scappa da ridere
nel dirci : “Amore
ti amo”!!!

Autore
Cosimo Pricci
(Jeck Broun)

 

01-01-2013 (16)

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Amore che amore non chiamo

Amore che amore non chiamo

I sogni nascosti

Nel comodino

Lo scuotono,

il lume acceso per

il buio pesto

si è rotto,

e su un foglio scrivo:

“le nuvole sparse

nascondono il sole…”

 

amore che amore

non chiamo,

ti accarezzo gli occhi

e le labbra…

 

amore che amore

non chiamo,

con gli occhi

 nei tuoi occhi

camminiamo…

 

amore che amore

non chiamo,

nella tenerezza,

del bacio,

nella carezza della notte,

è nascosto quell’amore

che amore non chiamo,

 

infatti è solo nell’attimo

che il cuore sobbalza

(nella carezza, nello sguardo,

e nel bacio…)

 il timido amore ti amo,

 esce dalle labbra sospinto

dal quel pazzo cuore

dentro me…

 

    Autore

Cosimo Pricci

(Willy Parsifal)

 

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