L’attesa

Stiamo nascendo e già qualcuno ci attende, arriviamo agli anni della scuola e ci attendono giorni di studio, di esami (che non finiscono mai), di sogni dietro amori (giovanili)…
Diventiamo grandi, 20 anni e attendiamo un lavoro, un giorno migliore che spesso non arriva, l’allegria con gli amici, la donna che amiamo e attendiamo i giorni di matrimoni, figli…
A 30 anni e senza lavoro, senza amore, senza figli, attendiamo qualcosa che ci dia un attimo di futuro…un progetto, un sogno (oramai dimenticato)…
A 40 anni una casa, una moglie, dei figli che vanno a scuola, attendiamo stipendi, e ci accorgiamo negli specchi di essere diventati grandi… si attende il futuro dei propri figli nell’incertezza dell’avvenire.
50 anni e non sentirli, ricordo ancora da bambino e racconto a mio figlio i giorni della scuola, i primi anni al lavoro…le attese perse, quelle dimenticate, i sogni capovolti, ma si continua a danzare, a giocare con la vita…e si attende…si attende una pensione, o un giorno indimenticabile, un giorno di riposo, un giorno da raccontare…
60 anni i figli, i nipotini per la mano , e la pensione (che non ci sarà, non c’è) … guardarsi allo specchio e quei capelli bianchi, la barba bianca fa sorridere…attendere l’estate per andare al mare, guardare foto e ricordare Insieme alla famiglia i bei giorni andati…e attendere il domani.
70 anni ed aver paura, troppe attese dietro quelle analisi in clinica…ma ancora si sorride e si va avanti, si scherza con gli amici, ci si sforza a fare qualche lavoretto, i nipotini sono grandi e ti accompagnano sottobraccio…e si attende ancora il Natale, il bacio da la donna amata, le chiacchiere con i figli…
80 anni attendere il domani, con la paura dell’attesa di quel giorno in cui potremmo non esserci più, ma la paura più grande sta nel non vedere più le persone che ci sono accanto, dall’oggi al domani…si attende dietro finestre bagnate dalla pioggia, e la voglia di tornare a trenta, quarant’anni prima…la voglia di un gelato, di una giornata al mare, una giornata insieme alle persone che amiamo…
L’attesa dei 90-100- l’attesa di qualcosa che non verrà mai…se uno vive la vita ogni giorno…non si accorgerà della signora vestita di nero, con capelli corvini e occhi di ghiaccio, che entrando nella stanza ci prenderà per mano e ci porterà lontano…
L’attesa sarà consumata e noi saremo polvere…dei giorni andati solo il rumore atono di un assordante silenzio.
Autore
Cosimo Pricci
(Willy Parsifal)
07/03/2016
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Informazioni su Willy Parsifal

Sono un Buffone che si diverte a giocare con le parole...cercherò, proverò a riportare tra queste pagine, le mie parole, i miei pensieri...
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