Un amore violento

Un amore violento

lei: Cos’è quel sangue

sul pavimento…

come mai non sento più

le mani…

e tu che continui a gridare.

ti avrei cambiato

io lo so

eri dolce,

quando mi baciavi…

ed ora ecco qui

il mio corpo di lividi e paure

steso sul pavimento;

e tu che urli ancora

(l’odio e quell’ alcol che ti scende

nella gola, e sale nel cervello…)

eppure non ti odio,

io ti amo, non ti odio,

io ti amo.

quelle mani,

che hanno stretto le mie mani

questa sera hanno costretto

la mia vita

ad andare via,

(con schiaffi e pugni,

animale, bestia umana

come mai non ti fermi più);

io ti chiamavo amore mio,

ma ora sono qui…

addio amore,

so che non mi senti,

so che non mi vedi,

so che non capisci..

e piangi nello specchio

(per quella bestia che c’è in te).

lui: “le tue mani

stringere vorrei

ancora, ancora…

scusa amore

per la mia assurda e triste

bestialità,

perdonami amore.

lei: ciao amore mio

so che non capisci,

e non capirai, ma il mio amore

per te, ti ha già perdonato.

Autore

Cosimo Pricci

(Willy Parsifal)

 

Non è una poesia, ma un testo che scrissi con la chitarra, ma mai incisa… anche perchè non sono ne cantante, ne musicista…

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Informazioni su Willy Parsifal

Sono un Buffone che si diverte a giocare con le parole...cercherò, proverò a riportare tra queste pagine, le mie parole, i miei pensieri...
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